L’autunno è arrivato e con lui torna puntuale uno dei fenomeni più tipici della stagione: la muta del pelo. Chi convive con un cane o un gatto lo sa bene: ciuffi ovunque, divani da pulire e spazzole sempre a portata di mano. Ma al di là del fastidio domestico, la muta non è soltanto un “problema di peli”, bensì un passaggio naturale e necessario che permette agli animali di prepararsi all’inverno. In questo periodo, infatti, cani e gatti si liberano del pelo estivo per far spazio a un mantello più folto e protettivo, capace di difenderli dal freddo in arrivo. Comprendere come funziona e come gestire questo processo è fondamentale non solo per la pulizia in casa, ma soprattutto per la salute e il benessere del tuo amico a quattro zampe.

Cos’è la muta del pelo?

La muta del pelo è il ricambio stagionale del mantello che avviene in particolare due volte all’anno: in primavera e in autunno.

  • In primavera, l’animale perde il folto pelo invernale per alleggerirsi in vista delle temperature più alte.
  • In autunno, invece, si prepara a proteggersi dal freddo facendo spazio a un pelo più fitto e spesso.

Non si tratta, quindi, di un problema di salute, bensì di un meccanismo naturale che consente al cane e al gatto di vivere al meglio i cambiamenti ambientali.

Fattori che influenzano la muta

Non tutti gli animali perdono il pelo nello stesso modo o con la stessa intensità. Alcuni fattori possono influenzare la muta:

  • Razza: i cani a doppio mantello (come il Pastore Tedesco o l’Husky) perdono molto più pelo rispetto a razze a pelo corto e singolo.
  • Età: i cuccioli hanno un primo ricambio di pelo che li porta a sviluppare il mantello da adulti.
  • Alimentazione: una dieta equilibrata favorisce un pelo sano e una muta regolare.
  • Ambiente: gli animali che vivono prevalentemente in casa possono avere un ciclo di muta meno marcato a causa delle temperature costanti e dell’illuminazione artificiale.

Quando preoccuparsi: la differenza tra muta fisiologica e perdita anomala

È importante distinguere tra la normale muta stagionale e una perdita di pelo anomala. La muta non deve mai accompagnarsi a:

  • zone completamente glabre,
  • arrossamenti della pelle,
  • prurito intenso,
  • cattivo odore,
  • presenza di forfora o croste.

In questi casi, potrebbe trattarsi di dermatiti, parassiti o altre patologie che richiedono l’intervento del veterinario.

Come gestire la muta del pelo a casa

Durante la muta, il supporto del proprietario può fare una grande differenza:

  1. Spazzolatura regolare: rimuove i peli morti, stimola la circolazione e previene la formazione di nodi (soprattutto nei gatti a pelo lungo).
  2. Bagni occasionali: un bagno con shampoo delicato può aiutare a eliminare il pelo in eccesso e mantenere il manto più pulito.
  3. Alimentazione equilibrata: acidi grassi Omega-3 e Omega-6 favoriscono la salute della pelle e la lucentezza del pelo.
  4. Pulizia degli ambienti: l’uso di aspirapolvere specifiche e spazzole adesive può ridurre la presenza di peli in casa.

La muta nei gatti: un discorso a parte

Anche i gatti affrontano la muta del pelo, ma con alcune particolarità.

  • Sono animali molto puliti e trascorrono ore a leccarsi: questo può portare all’ingestione di grandi quantità di pelo.
  • Durante la muta è quindi più frequente la formazione dei tricobezoari (palle di pelo nello stomaco), che possono causare vomito o stitichezza.
  • Per prevenire questi problemi, è fondamentale la spazzolatura quotidiana e, se consigliato dal veterinario, l’uso di paste specifiche che favoriscono l’eliminazione del pelo ingerito.

Consigli del veterinario per affrontare la muta al meglio

Oltre alle cure quotidiane, ecco alcuni consigli utili per rendere più sereno questo periodo:

  • Non trascurare i controlli veterinari periodici: aiutano a distinguere una semplice muta da eventuali patologie cutanee.
  • Prediligi integratori naturali (previa prescrizione veterinaria) per rinforzare il pelo e ridurre la caduta.
  • Mantieni idratata la pelle del tuo animale: aria secca e ambienti riscaldati possono accentuare la perdita di pelo.

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La muta del pelo non deve spaventare: è un fenomeno naturale e benefico, che segnala la capacità del cane e del gatto di adattarsi all’ambiente. Con una buona routine di cura e il supporto del veterinario, è possibile gestire senza problemi questo periodo e garantire al proprio animale un mantello sempre sano e lucente.

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